A Carlo Fruttero,
partito per ignota destinazione

Ciò che rende la morte effettivamente misteriosa, diceva Carlo Fruttero, è che nessuno ne può parlare per esperienza diretta. “Staremo a vedere” è tutto quello che si può dire del “singolare fenomeno”. Con l’amico Lucentini sorrideva dell’idea di un Dio-salvagente, chiamato all’ultimo momento, come fosse il 118, a correre in soccorso dell’Io individuale che altrimenti annegherebbe nel gran mare del non essere. Gli risultava incomprensibile tutto questo attaccamento al nostro Io: “questo casuale e in fondo estraneo, eterogeneo miscuglio di mediocri virtù e poverissimi vizi”. Possibile venerarlo al punto di sperarlo immortale? Continua a leggere »


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Il romanzo del Salgari che è in noi

“Il padre degli eroi”, Emilio Salgari, è lo scrittore che per quasi un secolo ha infiammato generazioni di italiani creando centinaia di personaggi avventurosi sospinti dalla forza travolgente d’una eterna giovinezza. Ma il vero eroe è lui, il giornalista veronese appassionato di ciclismo e di scherma, pessimo scolaro e lettore onnivoro, che insegue tormentosi sogni di rivincita scrivendo romanzi d’appendice. Nominato cavaliere dalla Regina Margherita perché sa “istruire dilettando”, vive con la moglie, quattro figli e una pittoresca corte di animali in un caseggiato popolare ai piedi della collina torinese, sfiancato dai ritmi di un lavoro forsennato. Chi è davvero l’uomo che teneva ad essere chiamato capitano, sostenendo d’aver navigato tutti i mari del mondo? Da dove prendeva il favoloso repertorio di piante e animali con cui ricreava l’essenza stessa dell’esotismo? Perché i suoi personaggi sono agitati da una ossessiva sete di vendetta? Continua a leggere »


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Disegnare il vento… le recensioni

L’Unità – 28 giugno 2011
domani.arcoiris.tv – 16 giugno 2011
Il Venerdi di Repubblica – 1 aprile 2011
L’Avvenire – 10 aprile 2011
Il Foglio – 16 aprile 2011
Corriere di Bologna – 17 aprile 2011
Corriere della Sera – 21 aprile 2011
L’Espresso – 21 aprile 2011
Moby Dick – 23 aprile 2011
Il Mattino – 24 aprile 2011
Il Messaggero Veneto – 26 aprile 2011
TTL – La Stampa – 7 maggio 2011
Sole 24 Ore – 29 maggio 2011


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Le prime pagine di Disegnare il vento

L’ha trovato Luigia Quirico, la lavandaia, mentre attraversava il bosco del Lauro in cerca di legna, che erano già le sei. Prima ha visto la giacca ripiegata per bene, la paglietta e il bastone da passeggio posati sull’erba appena spuntata. Le è sembrato di aver sorpreso un gitante addormentato, stava per scusarsi. Dopo tutto se uno arriva fin lí è perché vuole stare tranquillo. Invece c’è sempre qualche sfaccendato che si diverte a girare per il bosco e disturba.
L’uomo stava appoggiato sul fianco sinistro, offrendosi per intero alla vista di chi arrivava da sotto. A lei le viscere non facevano impressione perché aveva lavorato in macelleria, fin da bambina era abituata con i vitelli, gli agnelli e i capretti. Ma l’uomo aveva gli intestini di fuori, srotolati, a Luigia sembrava che ancora si muovessero, assestandosi per seguire l’andamento del terreno. Continua a leggere »


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