Cultura, da optional polveroso
a motore di sviluppo
A proposito della Costituente per la cultura lanciata dal Il Sole 24 Ore
Siamo dovuti arrivare a un passo dal baratro per misurare il tempo perduto e le occasioni sprecate, le carenze progettuali, la stessa desolata e desolante assenza di un’idea di società civile. I governi della Repubblica, nessuno escluso e opposizioni incluse, hanno sempre considerato la cultura come optional polveroso, obsoleto e noiosissimo, gestito da intellettuali queruli, vittimisti e fumosi, dotati di scarso senso della realtà ma afflitti da inspiegabili complessi di superiorità. Ritratto, beninteso, che ha qualche fondamento, ma come dice un vecchio proverbio piemontese, chi ha più cognizione la usi. Continua a leggere »
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L’ha trovato Luigia Quirico, la lavandaia, mentre attraversava il bosco del Lauro in cerca di legna, che erano già le sei. Prima ha visto la giacca ripiegata per bene, la paglietta e il bastone da passeggio posati sull’erba appena spuntata. Le è sembrato di aver sorpreso un gitante addormentato, stava per scusarsi. Dopo tutto se uno arriva fin lí è perché vuole stare tranquillo. Invece c’è sempre qualche sfaccendato che si diverte a girare per il bosco e disturba.