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Lezioni napoleoniche
sulla natura degli uomini, le tecniche del buon governo
e l'arte di gestire le sconfitte

Il sistema operativo di Napoleone organizzatore e manager
Mondadori, 2002
  1. Il libro
  2. Introduzione
  3. Giudizi sulle Lezioni napoleoniche
Il libro

Napoleone non è soltanto l’eroe guerriero che è stato paragonato a Cesare ed Alessandro, l’icona stessa della grandezza e dell’energia creatrice. La sua immagine più sorprendente, e per noi oggi più affascinante, è anche la meno nota. È quella del Napoleone grande organizzatore e manager che porta nell’esercito e nello Stato una mentalità imprenditoriale, il sapiente motivatore di uomini, l’inventore delle tecniche della comunicazione e del consenso di massa. Il genio empirico che conosce come nessuno la psicologia degli uomini e apre le carriere al merito. Il borghese che “poteva tutto perché voleva tutto” (Balzac), e perché sapeva tutto. Il bibliofilo e l’intenditore di teatro che trasforma la cultura in strumento del buon governo, creando il Louvre. Il politico spregiudicato capace di fulminee elaborazioni di calcolo, che mette in pratica le teorie di Machiavelli. La statista lungimirante che arriva a delineare gli Stati Uniti d’Europa. Ma anche il vinto che a Sant’Elena ribalta la sconfitta nella vittoria che nessuno potrà più strappargli, costruendo la leggenda romantica del martire e del liberatore di popoli, che farà sognare intere generazioni.

È questo Napoleone inventore della modernità che Ernesto Ferrero ha trovato raccogliendo la documentazione per raccontare i trecento giorni dell’esilio elbano nel suo romanzo N., Premio Strega 2000. Ferrero ha concentrato il know-how napoleonico in un affabile trattatello all’insegna del “ come si fa ”. Sei “ lezioni ” intessute di detti memorabili, gremite di illuminazioni e di spunti che sorprenderanno i curiosi di cose storiche e gli stessi appassionati cultori di Napoleone, e offriranno più di un motivo di riflessione a quanti hanno responsabilità pubbliche e private.

 

 

"Lezioni napoleoniche" per Cesare

Erano i giorni incandescenti della tempesta, appena risolta, sul consiglio d'amministrazione della Fiat. Tra i primi regali per Natale, Cesare Romiti ha ricevuto da un amico, invitato nella sua casa di Roma, un librino che non conosceva e che gli è molto piaciuto: Lezioni napoleoniche di Ernesto Ferrero.
Un regalo con intenzioni metaforiche? Probabilmente. Ferrero, direttore della Fiera del libro di Torino, propone un Napoleone inedito, "il manager che porta nell'esercito e nello stato una mentalità imprenditoriale, l'inventore delle tecniche della comunbicazione e del consenso di massa". Romiti era di ottimo umore: ama gli scherzi e le chicche editoriali.

Cesare Lanza, Panorama ,9 gennaio 2003

 

e per Oriana

As many Napoleon’s haters, I collect books on Napoleon. I do because, although I admire his undoubtedly superior intelligence, his genius, I never get tired of looking for new evidence of his cynicism and cruelty. The main ingredients of his despotism and tyranny. As a consequence, I know a lot about him. But when I read Ernesto Ferrero’s books I always conclude that I know too little. Threy are such a masterly work of research, they offer such a profound interpretation oh his character. They are also irresistible. Each time they enchant me, they bewitch me. Ad it is not easy to enchant me, to bewitch me: believe it.

Oriana Fallaci

New York, dicembre 2002
 

 

Detti memorabili di N.

“Si governano più facilmente gli uomini facendo leva sui loro vizi che sulle loro virtù”

“Un buon politico è quello che riesce a calcolare i vantaggi che può ricavare dai suoi stessi errori”

“Il genio è un’arte combinatoria che l’osservazione e l’esperienza possono migliorare ogni giorno”

“I governi mantengono le loro promesse solo se vi sono costretti
o se pensano di ricavarne qualche vantaggio”

“La vera immoralità è fare un mestiere che non si conosce”

“È l’immaginazione che governa il mondo”

“L’impossibile è l’alibi dei poltroni”

“Ogni ora di tempo perduta è una probabilità di sventura per l’avvenire”

“La strategia è l’arte di usare in maniera esatta tempo e spazio”

“Meditare a lungo, decidere in fretta”

“Conosci il tuo nemico”

“Il morale sta al fisico nel rapporto di tre a uno”

“Se la polizia sa che sono sveglio, non si addormenta”

“Ci vuole più carattere nell’amministrare che nel fare la guerra”

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