“E tu, che bambino eri?”. E’ questa che la domanda inaspettata che Napoleone, prigioniero a Sant’Elena, si sente rivolgere da Betsy Balcombe, la piccola inglese che lo guarda incuriosita e senza soggezione. Nei due mesi che trascorrono insieme nella villa dei Balcombe, Betsy e Boney (così lo chiama lei) diventano amici e compagni di gioco. Betsy e i suoi fratelli sono gli unici che hanno libero accesso alla piccola corte imperiale, tra l'imbarazzo dei dignitari, che non capiscono tanta confidenza. A sua volta, l'imperatore vinto sembra trovare conforto solo in quella regressione.
Sollecitato dalle candide domande della bambina, Napoleone racconta la sua infanzia e la sua giovinezza: prima ad Ajaccio, in Corsica, nel nido protettivo di una famiglia numerosa e pittoresca, tra un padre sognatore e una madre di ferro; poi nel duro collegio francese che ne forgerà il carattere.
In queste pagine, dedicate ai ragazzi dai 9 ai 99 anni, l’Imperatore diventa finalmente un bambino come tanti, e parla a cuore aperto di sé, di emozioni, sogni, passioni, dolori e paure che appartengono ad ogni tempo.